NEWS
Loading...

SPAZI DI LAVORO CONDIVISI: L'ESEMPIO DI DROPBOX PAPER


È lampante: la comunicazione social coinvolge più protagonisti nella creazione di un messaggio e nel relativo processo di comunicazione. Le vecchie logiche in cui l'emittente e il destinatario possedevano un ruolo ben definito sono ormai cambiate da tempo.

Già nella fase di ideazione del messaggio i due attanti giocano ormai un ruolo decisivo.

Le aziende che forniscono i servizi social, da Facebook a Google (i Super-Emittenti di cui parleremo in un prossimo articolo), creano delle aree di lavoro sempre più adatte per lo sviluppo e la condivisione del messaggio.

E proprio con questo slogan: "Sviluppa idee più complete e più interessanti" viene presentata la nuova proposta di uno dei più forti Super-Emittenti: DropboxPaper.

Dropbox precisa subito il suo intento "Più che un documento, Dropbox Paper è un'area di lavoro flessibile che unisce persone e idee".

Ogni attività condivisa, per evitare di generare confusione, deve essere organizzata in fasi ben precise e prestabilite.

Dropbox ne definisce tre, utilizzando il verbo in forma conativa:
  • Crea
  • Rivedi
  • Organizza
Le tre fasi sono ulteriormente connotate da un colore ben preciso: il verde per la creazione, il magenta per la revisione e l'azzurro per l'organizzazione.

Nella prima fase "I team possono lavorare insieme senza ostacoli in Paper, dove ognuno può contribuire allo sviluppo di idee migliori in un ambiente di lavoro piacevole e flessibile".

Lo spazio di lavoro nella prima fase di DropboxPaper
Le parole chiave di questa fase sono quelle più utilizzate nelle fase di creazione di un messaggio condiviso: collaborazione, flessibilità, ubiquità e semplicità

La seconda fase, quella di revisione, è forse la più interessante. Infatti siamo tutti bravi a contribuire alla creazione del messaggio, ma come avviene la revisione? Chi si occupa di redigere "la bella" del documento?

La definizione dell'aspetto con i commenti del team
Dropbox ci informa che: "Il lavoro in Paper permette una maggior connessione e un tocco personalizzato, grazie a conversazioni in tempo reale e pertinenti. Inoltre, la sua dinamicità evita di dover passare continuamente da uno strumento all'altro".

Quindi in questa fase avviene la "recensione comune" di ciò che è stato realizzato: uno scambio di post e commenti dovrebbe garantire la riuscita dell'operazione.

Il rischio è che tale scambio possa essere, come spesso avviene in questo genere di comunicazione, un po' troppo anarchico e che, senza la presa di posizione di una posizione più autorevole delle altre (sono il capo e decido io) o di quella dell'anonimo moderatore che avviene nel completo disinteresse da parte di tutti gli altri (io il mio contributo l'ho già dato, non mi rompete...) possa dilungarsi oltre "la normale vita" del messaggio medesimo.

Quindi le parole chiave: insieme, tempo-reale e trasparenza sono tutte da verificare. Possono andare bene per team affiatati, qualche dubbio per gli ambienti di lavoro un po' più "elettrici" o all'opposto "amorfi".

Oltre a questo ovviamente Dropbox ci mette del suo dal punto di vista grafico con un ambiente di lavoro brand-oriented.

La terza fase è la gestione della propagazione del messaggio. "Paper è accessibile e sempre aggiornato e permette di mantenere i team organizzati e informati su tutto il lavoro, senza dover ricorrere a ulteriori strumenti di gestione delle attività."

La terza fase assomiglia alla consolle di un piano-media

Un vero piano-media in cui, nella scheda riassuntiva campeggiano in bella mostra le tabelle Attività di marketing, Risorsa e Data di lancio.

Le prime due parole chiave di quest'ultima fase richiamano ancora funzioni imperative:
  • Rimani concentrato sul lavoro
  • Sincronizza il tuo calendario
In pratica, non rimanere con le mani in mano. Un po' allusive le ultime due:
  • Tutto il lavoro in un solo posto (evitiamo battutacce, ragazzi...)
  • Monitora e controlla (Chi? Noi o Dropbox?)
I concetti-chiave dell'ultima fase di DropboxPaper
La presentazione del servizio si chiude con la solita enumerazione dei top-brand che già utilizzano con successo Dropbox.

Una proposta interessante nel variegato mondo della condivisione dei documenti, a patto di avere una struttura di lavoro "collaborativa" e forse una figura in grado di coordinare dell'intero processo.